Ruolo impiegatizio: tra i più ricercati!

Ruoli di impiegata amministrativa addetta alla contabilità e in aree specialistiche come quelle degli studi professionali sono spesso introvabili. E questo è uno dei tanti esempi di  mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

Molte aziende in Italia cercano personale da assumere nell’organico, ma non riescono a trovarlo: esistono lavori particolarmente richiesti, ma che pochi o addirittura nessuno è in grado (o vuole) fare.

E non si tratta in realtà di lavori umili e dequalificanti, ma forse poco appetibili rispetto ad altri, oppure non rispondenti ai percorsi di studio maggiormente seguiti. Esiste dunque una sorta di disallineamento tra le competenze che si acquisiscono nel corso del percorso formativo e le reali necessità delle aziende.

Profili più richiesti

Tra le figure professionali più richieste ci sono appunto le segretarie, gli assistenti di direzione, gli assistenti amministrativi e il personale di back office. E proprio qui si apre il mondo invisibile di chi fa funzionare uffici e aziende senza i roboanti titoli tanto in uso oggi, o le professionalità nuove del mondo digitale. Sono i lavori della quotidianità ma di alto profilo, talmente alto da essere quasi pari a quello dei manager, purtroppo senza il fascino adatto ad attrarre nuove leve.

Altri profili molto ricercati in Italia sono quelli di: badante, addetto alle pulizie, magazziniere, addetto alle mense, custode, cameriere, cassiere, autista. E spesso sono gli stranieri ad assumere questi ruoli. Certo anche chi cerca queste figure professionali talvolta alza troppo il tiro, ricercando requisiti come esperienza e provata affidabilità che difficilmente i giovani posseggono.

Le aziende continuano poi a ricercare mansioni commerciali. Però nella maggior parte dei casi viene richiesta la Partita Iva, poiché non è prevista la firma di un contratto da dipendente. In Italia è poi in crescita la richiesta di professionisti della finanza d’impresa, contabili, commercialisti e analisti finanziari; professionisti It, uno degli effetti della digitalizzazione è la crescita della domanda nel settore IT.

Profili tecnici, specializzati e professionisti

Ci sono poi le figure ad alta specializzazione tecnica difficili da reperire come: macchinisti, operai specializzati che coordinano e regolano i processi produttivi;  e coloro che operano per il corretto funzionamento delle attrezzature e qui si registra un’endemica penuria soprattutto nel distretto della meccanica così forte proprio in Emilia Romagna.

Un profilo lavorativo che non va mai in crisi è quello di commessi, commesse, cassieri e cassiere, e responsabili di negozio.

Tra i professionisti più ricercati troviamo poi i medici; e le richieste, data l’emergenza sanitaria ancora in corso che ha investito il pianeta, non potranno che aumentare.

Certo prima della pandemia a queste professioni si aggiungevano quelle in ambito turistico e alberghiero ora il settore è completamente al palo, ma si tratta di una condizione temporanea. Riprenderà non appena le persone avranno nuovamente la possibilità di muoversi viaggiare e uscire a mangiare.

I settori più dinamici

Esistono altrettanti settori nei quali si stenta ad assumere perché proprio non si trovano le risorse umane qualificate. Ad esempio nel settore informatico, e in ambito ingegneristico per progettisti prevalentemente meccanici da quelli che si occupano di impianti industriali. a quelli impegnati nel settore dei servizi (in particolare i).

Tra i profili economici quelli più difficili da reperire sono i laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa e i profili di revisore contabile (si cercano soprattutto laureati in scienze economico-aziendali, marketing e amministrazione).

La laurea in ingegneria rimane senz’altro un asset vincente e apre le porte a tanti mestreri tecnici e meno tecnici come un passo essenziale per entrare nel mondo del lavoro ha ragione da vendere: non è un caso, infatti, che i laureati in ingegneria sono i più difficili da trovare, nonostante le elevatissime opportunità di assunzione.

Consigli per chi sta cercando un lavoro

Iniziare la propria carriera anche con un lavoro diverso dal settore per cui si è studiato: con il tempo e l’esperienza, infatti, le offerte di lavoro potrebbero darvi qualche soddisfazione in più. Poi bisogna pensare in modo originale la propria carriera, mettendo in conto fin da subito che non si farà tutta la vita lo stesso mestiere e non lo si farà presso lo stesso datore di lavoro. E’ importante selezionare con cura il percorso di studi, magari con il supporto e i consigli proprio di chi si occupa di selezione e ricerca del personale. Sono soprattutto i professionisti che operano in questo campo ad avere il polso della situazione nel mercato del lavoro. Le professioni sono continuamente soggette a cambiamenti e richiedono quindi percorsi di formazione continui.

Noi ce la mettiamo tutta per ricercare i profili più richiesti e spesso riusciamo a soddisfare le tante richieste delle aziende.